!!! TRASFERITI !!!

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www.tech-zoom.com

Sì, avete capito bene…ci trasferiamo al sito sopra indicato.

Il design sarà sicuramente modificato e rinnovato in meglio, continueremo come sempre ad aggiornarvi su qualsiasi argomento interessante di cui verremo a conoscenza, lavoreremo sodo e speriamo vivamente che continuerete a seguirci come avete fatto fino ad ora…vi aspettiamo!!!! Grazie a tutti i nostri lettori!

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Bill Gates si dà alla pazza gioia.. Eccolo beccato con un iPod

Bill Gates lascia Microsoft a luglio e allora si autorizza a usare i prodotti della concorrenza? Potrebbe anche essere, ma non lo può provare questa fotografia che è un fotomontaggio falso essendo il protagonista un sosia.

Però sarebbe divertente vedere l’altro zio dell’informatica ballare il twist con le cuffiette bianche alle orecchie.

[via melamorsicata.it]

Bill Gates e iPod

iPhone e Tim: il gioiellino sarà distribuito in Italia a partire da Luglio

Ormai manca solo l’ufficialità: l’iPhone, il telefono-iPod della Apple dovrebbe essere distribuito in Italia da Tim e in Spagna da Telefonica (che detiene il 10% di Telecom Italia) a partire da luglio.

L’accordo probabilmente si ufficializzerà in occasione del Mobile World Congress, chiamato in precedenza 3GSM, che aprirà i battenti l’11 Febbraio 2008 a Barcellona. Il telefono avrà connettività 3G poiché, nonostante Tim non possiede dei requisiti tali da poter soddisfare la connettività richiesta da Apple.

Questa ipotesi è avvalorata da due principali motivi:

  • Il ritrovamento della stringa TIM nel codice dell’ultimo firmware
  • Se ci connettiamo tramite iPhone al sito ( 😆 ) della compagnia telefonica, il gioiellino viene rilevato come telefono appartenente alla sua gamma.

Non vedo l’ora che esca !! 😀

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Vista rimpiazzato già dalla metà del 2009 da Windows 7

 Windows 7

Giunge da numerose parti la notizia per cui Windows Vista sarà sostituito già dalla metà del 2009 anziché nel 2010 come previsto in precedenza. Il relativo successo di Apple Leopard e l’avvento di sempre maggiori novità dal mondo Linux, quale il recentissimo avvento di KDE4 potrebbero aver messo in Microsoft la voglia di forzare i tempi per sbaragliare il campo con grandi innovazioni rispetto ai concorrenti.

Il conteso multitouch è stato applicato solo nel trackpad del nuovissimo e sottilissimo MacBook Air, ciò potrebbe aver invogliato Microsoft ad anticipare i tempi e portare per prima il multitouch direttamente sullo schermo del PC. Un’altra spinta all’accelerazione dei tempi potrebbe essere l’arrivo del successore di Bill Gates, il quale vorrà al più presto mettere la propria firma.

Io non sono mai stato favorevole alle forzature ed agli accorciamenti dei tempi che il più delle volte si traducono in grandi bug e successivi e repentini service pack; credo però che sia inevitabile per Microsoft la volontà di dare una scossa al mercato dei suoi utenti, soprattutto quelli consumer, sempre più tentati dall’estetica di Cupertino e dalla crescente semplicità ed accuratezza dei sistemi nati sotto il segno del pinguino.

Fonte

Apro e chiudo velocemente una piccola parentesi che mi ha affascinato: 

«  Tutto quello che possono dire è che se siete stati colpiti dalle capacità touch dell’iPhone, resterete sbalorditi da quello che vedrete con Windows 7. »
 
(Hilton Locke, del team Windows Shell)

La frase precedente, pronunciata da uno sviluppatore, si riferisce quasi certamente al solo ambito dei sistemi Tablet PC che dovrebbero in futuro consentire l’interazione touch screen (di tipo “multi touch”) con l’utilizzo delle dita al posto del classico pennino, al pari di quanto possibile oggi con l’interfaccia dell’Apple iPhone.

Probabilmente si tratterà di un’evoluzione della tecnologia Microsoft Surface, presentata al pubblico nel corso del 2007 e che consente grazie all’utilizzo di un grande schermo multi touch di posizionare oggetti, immagini, video e trasferire files solo grazie al tocco di una o più dita.

[ Via Wikipedia ]

IBM sviluppa ad iPhone e iPod Touch Lotus Notes

 Lotus Notes Logo

Sarà l’effetto del MWSF appena concluso, saranno i numeri – davvero incredibili – delle vendite e delle quote di mercato di iPhone (4 milioni in 200 giorni e 19% del mercato smartphone), ma qualcosa è davvero nell’aria. Non solo il MacBook.

Ecco la notizia. Big Blue ha annunciato l’intenzione di rendere disponibile su piattaforma iPhone/iPod Touch alcuni tra i software più importanti che produce per l’utenza business: Lotus Notes, l’applicazione professionale di gestione della posta elettronica, più un software collaborativo client/server in grado di interfacciarsi con i server Domino e sfruttarne i servizi.

Per afferrare l’importanza dell’accoppiata Lotus/Domino è fondamentale capire che, sebbene iPhone sia capace di connettersi alle WebMail gestite da server Microsoft’s Exchange, nella stragrande maggioranza dei casi le società non abilitano mai l’accesso via Web. Così, e per davvero, iPhone sta cominciando ad avvicinarsi alle esigenze più evolute dell’utenza business.

L’obiettivo più ovvio della mossa di IBM, secondo gli analisti, è di trovare nuovi canali per il proprio software sfruttando la naturale predisposizione di Apple a rappresentare un’alternativa a Microsoft. E questa è una fortuna per Apple; basti considerare che nel mondo gli utenti di Lotus sono circa 135 milioni.

E’ facile quindi intuire la portata di questa novità che potrebbe cambiare drasticamente gli equilibri del mercato degli smartphone. Ecco perché Rim, produttrice di BlackBerry, teme iPhone.

Logo IBM

Certo che l’avvicinamento tra IBM e Apple suona un po’ rugginoso, soprattutto dopo la repentina separazione che ha seguìto l’abbandono dei processori PowerPc in favore degli Intel. Ma gli affari sono affari e quindi, amici come prima.

La nuova versione di Lotus Notes verrà sviluppata anche per Leopard.

Fonte 

Uuu che bello!! Laptop ultrasottile di Apple? Ma osserviamolo più da vicino!

Ragazzi vi riporto uno spettacolare articolo tratto da il disinformatico:

Wow. Indubbiamente l’estetica anoressica del nuovo Macbook Air fa colpo. E se far colpo è quello che volete fare, ci riuscirete. Ma se avete intenzione di lavorare seriamente su un laptop di questo genere, pensateci due volte.

Schermo lucido: i riflessi si vedono persino nel video di presentazione. Niente CD/DVD: per installare o masterizzare ci vuole un’unità a parte oppure un drive di un altro computer, reso disponibile via wifi dopo aver installato sull’host del software apposito (l’ideale per chi ha fretta, insomma). Niente porta ethernet: solo wifi. Certo, 802.11n, ma sempre wifi è; se devo spostare 5 o 6 giga, quanto ci vuole? E se il wifi non c’è? Gli altri, i primitivi, si attaccheranno alle porte ethernet lasciando gli utenti Air a guardare il soffitto.

Una sola, misera porta USB. Un disco rigido più lento di quelli del Macbook e del Macbook Pro (4200 rpm contro 5400). Grafica GMA X3100 a memoria condivisa, come gli altri Macbook. E il processore più lento fra i portatili Apple (Intel Core 2 Duo 1.6/1.8 GHz, contro i 2.0/2.2 GHz dei MacBook “normali” e i 2.2/2.4 GHz dei Macbook Pro). Pago 650 euro in più rispetto al Macbook (che è più veloce) per risparmiare un chilo e perdere otto millimetri di spessore?

Siamo seri. Questa è una macchina sexy per chi va in giro a sfogliare pagine Web, mandare la mail, scrivere testi o fare presentazioni e sa che esibire un oggetto di questo genere è seducente. Tutto il resto è meglio che se lo scordi.

A parte, questo, il vero limite del Macbook Air è che nonostante i componenti eliminati per ridurne la taglia, è ancora troppo grande. Non come spessore, ma come impronta, quando ci si trova incastrati in aereo, in auto o in treno; a 32 x 23 centimetri, è parecchio più grande di un foglio A4, con i problemi d’ingombro che ne conseguono (checché ne dica zio Steve con la trovata dell’infilarlo in una busta durante il Keynote di ieri).

Ormai sta prendendo piede una generazione di subnotebook leggerissimi e di dimensioni davvero esigue, comodissimi da portare in giro. Uno per tutti: il popolarissimo Asus Eee, che costa 300 euro contro i 1700 dell’Air (comprate cinque Eee al prezzo di un Air), misura la metà (22 x 16 cm) pesa quattro etti in meno (920 g contro 1360 dell’Air), ha tre porte USB e una telecamera integrata, ed è anche politically correct perché usa Linux preinstallato (XP in opzione) e quindi fa le stesse cose di base dell’Air con un processore meno potente: scrivere, andare online, e smanettare con i comandi Unix per gestire da remoto i computer dei clienti.

Certo, l’Eee e gli altri subnotebook o UMPC che dir si voglia non hanno il multitouch, almeno per ora, e il multitouch è davvero un modo molto più evoluto e naturale di interagire con un computer. Certo, nell’Eee il disco rigido è molto meno capiente e lo schermo è un 7 pollici contro i 13,3 dell’Air.

Un difetto assolutamente non trascurabile del Macbook Air: la batteria non è sostituibile dall’utente. Questa è una cosa che già causa rogne a livello di iPod, figuriamoci in un portatile. The Register confronta EEE e Air.
Sorry, Steve. Speravo in una tavoletta multitouch minimalista, da infilare in un angolo dello zainetto, per essere online ovunque senza tanta zavorra. Stavolta passo.

Ps: secondo me è il prodotto ideale per i commerciali sboroni 🙂
Parlando seriamente, è questo il futuro dei notebook?

Non solo Microsoft ha il Wga, ma anche l’Apple !!

Una volta Apple e Microsoft erano due galassie separate, ora a quanto pare molto meno!

A Cupertino hanno brevettato una tecnologia che ricorda in tutto e per tutto Windows Genuine Advantage.

Si chiama Run-time Code Injection to Perform Checks, un nome vago per la descrizione vaga (come sempre è nel caso dei brevetti) di un’applicazione che periodicamente (anche con maggiore frequenza di WGA) compie dei controlli sul software in esecuzione

I possibili usi possono andare dall’assicurarsi che un certo software giri su un certo tipo di macchina o che sia dotato della giusta licenza e quindi correttamente registrato e pagato. E se il controllo dei software rispetto alle piattaforme e le license key non sono mai state una novita per Apple, un eventuale sistema di controllo della “genuinità” del sistema operativo lo sarebbe sicuramente.

A propria discolpa nella stesura del brevetto, Apple ha tuttavia rimarcato la facilità con la quale le informazioni digitali possono essere copiate e l’altrettanto incredibile facilità con la quale gli utenti rompono le promesse di uso corretto del software.

CHE COPIONI !! E qui gli amanti dell’opensource e da tutto quello che lo circonda RIDONO!! L’unica cosa bella che c’è in questo articolo è l’immagine 😆

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