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www.tech-zoom.com

Sì, avete capito bene…ci trasferiamo al sito sopra indicato.

Il design sarà sicuramente modificato e rinnovato in meglio, continueremo come sempre ad aggiornarvi su qualsiasi argomento interessante di cui verremo a conoscenza, lavoreremo sodo e speriamo vivamente che continuerete a seguirci come avete fatto fino ad ora…vi aspettiamo!!!! Grazie a tutti i nostri lettori!

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Micromart rifiuta di riparare le XBox 360 non funzionanti

Micromart, un centro che si occupa della riparazione di console, ha annunciato che da oggi non si incaricherà più della riparazione di console XBox 360, che siano affette o dal solito problema delle “tre luci rosse” o da problemi di instabilità con i giochi.

XBox 360

Il motivo del rifiuto è dettato dal crescente numero di console che vengono consegnate al centro di riparazione.

Micromart sostiene che nell’ultimo periodo ha ricevuto fino a 30 console per settimana.

Una notizia non confermata su 360 Gamer riporta che il centro di riparazione di Havant, di proprietà stavolta di Microsoft, è in crisi con la gestione delle XBox 360 difettose.

Secondo 360 Gamer, arrivano al centro da 1.500 a 2.500 console al giorno, tanto che è stato necessario affidare parte delle riparazioni al centro di Praga, Repubblica Ceca.

Un caso strabiliante che si sta diffondendo molto nel web è quello di Justin Lowe, riportata da 1UP.

Questo utente è stato costretto a rimandare indietro ben 11 XBox 360, mentre recentemente ha ricevuto la dodicesima.

Comunque Microsoft non ha ancora assunto una posizione ufficiale in seguito a questi fatti.

(Fonte hwupgrade.it)

Ecco a voi la MySpace Tv

My space

Secondo il New York Times, MySpace dovrebbe presentare nella giornata di oggi il nuovo sito dedicato ai video, che andrà a sostituire il “vecchio” MySpace Video.

MySpace avrà il suo spazio di video sharing separato dal resto del network.

Benchè infatti anche adesso sia possibile integrare video nel social network di Rupert Murdoch attraverso un player proprietario, la società ha deciso di puntare con più decisione sul mercato dei video mettendo in piedi una sezione appositamente dedicata.

MySpace TV intende diventare un avversario serio e credibile per YouTube, tanto che già dal suo avvio sarà localizzato per 15 paesi ed in 7 lingue diverse; MySpace ha infatti molta presa negli USA, mentre incontra maggiori difficoltà in Europa, dove YouTube è invece molto forte.

Nel cuore di MySpace TV non ci saranno i video user generated, bensì materiale più professionale come ad esempio la recente offerta di minisodes, le puntate dei telefilm anni ’80 riassunte in 5 minuti, o l’offerta in anteprima del nuovo show sponsorizzato da Michael Eisner “The All For Nots“.

Ha spiegato a CNet Chris DeWolfe, co-fondatore del social network: «non abbiamo ancora dato una svecchiata alla nostra offerta video da quando l’abbiamo lanciata. Vogliamo dare rilevanza al fatto che abbiamo un posto dove ospitare tutti i fantastici contenuti che abbiamo acquistato».

Fonti downloadblog.it e webnews.html.it

Blogger “corrotti” dalla Microsoft.Tutto vero?

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Non è che questa sia una notizia nuova perchè,alternamente,viene ripresa da diversi giornali o siti web specializzati.

Questa volta a lanciare le nuove voci ci si mette The Inquirer, che pubblica nuove indiscrezioni secondo cui alcuni famosi blogger americani avrebbero ricevuto denaro da Microsoft pur di parlare bene dei prodotti “made in Redmond”.

 Addirittura, anche un post su Valleywag spiega che ai blogger incriminati sarebbe stato chiesto di utilizzare il più possibile lo slogan “people-ready” (utilizzato da Microsoft) per riferirsi magari ad altri prodotti, ma in modo da far diventare “people-ready” una sorta di tormentone o frase fatta da utilizzare dappertutto.

La notizia,se risultasse vera e quindi confermata,farrebbe pertere sicuramente credito a Microsoft, ma farebbe anche perdere sicuramente fiducia ai tanti lettori nei confronti dei giornalisti/blogger che si occupano di tecnologia, accusati spesso di ricevere (e accettare) troppi gadget dalle aziende.

Tutto questo sarà realmente vero? Sicuramente qualcosa sotto ci sarà ma bisogna vedere se i fatti sono realmente gravi come si dice in giro. 8)

L’Amazzonia si allea con Google Earth

Pensate, già 11 capi di una tribù hanno pagato con la vita l’avere tentato di impedire a faccendieri e taglialegna illegali di distruggere il loro territorio.

Adesso il capo dei Suru, il trentaduenne Almir Surui ha deciso di utilizzare un arma tecnologica: il giovane leader è volato in America e ha stretto un patto con Google, ottenendo che sia l’occhio dei satelliti del colosso di Internet a controllare i 248mila ettari della riserva nella foresta pluviale e permettere ai Surui di denunciare le devastazioni illegali.

Alle società che forniscono riprese dal satellite al gruppo di Mountain View verrà chiesto di tenere con più attenzione lo sguardo dallo spazio sulla foresta pluviale brasiliana, per permettere ai Surui di accorgersi in tempo di nuove devastazioni illegali e di denunciarle pubblicamente.

Google Hearth

Guida un popolo ridotto a soli 1200 membri: è convinto che il presidente Luiz Ignacio Lula da Silva non stia facendo abbastanza per proteggere gli indigeni, così è riuscito a strappare questa promessa alla società californiana. «La foresta pluviale e i suoi popoli indigeni – ha detto Megan Quinn, portavoce di Google Earth al San Francisco Chronicle – stanno sparendo. Il nostro progetto può sollevare una consapevolezza globale sulla battaglia del popolo Surui per mantenere la propria terra e la propria cultura, coinvolgendo gli oltre 200 milioni di utenti di Google Earth nel mondo».

Sarà Windows Vista il sistema operativo più sicuro?

Microsoft Windows Vista? È il più sicuro, non c’è dubbio: a dirlo è Jeff Jones, security strategy director del Microsoft Trustworthy Computing Group. (a presa di giro)

Vista

Secondo un report appena pubblicato, i risultati dell’analisi “mostrano che Windows Vista continua a mostrare un trend di vulnerabilità elevate ridotto – dopo sei mesi dal lancio – rispetto al suo predecessore Windows XP”.

Jones ha poi fatto il punto confrontando il numero di falle critiche, medie e basse che sono state scoperte in Vista e raffrontando questo quadro con Windows XP, Red Hat Enterprise Linux 4 Workstation, Ubuntu 6.06 LTS, Ubuntu 6.06 LTS – Reduced Component Set, Novell SUSE Linux Enterprise Desktop 10.8, Novell SLED 10 – Reduced Component Set e Apple Mac OS X v10.4.

Sicuramente la particolare condizione lavorativa susciterà il solito strascico relativo all’attendibilità del lavoro ma, come riportato da Arstechnica.com, i dati utilizzati da Jeffrey R. Jones sono di dominio pubblico e presi direttamente dagli archivi del National Institute of Standards (NIST).

I risultati di questo raffronto sarebbero i seguenti: nei primi sei mesi di Vista, Microsoft ha rilasciato quattro bollettini di sicurezza importanti per risolvere 12 vulnerabilità. Di contro la più popolare distribuzione Linux, Red Hat Enterprise Linux 4 Workstation, ha riscontrato 214 falle (62 delle quali ad elevato rischio).

 

Tuttavia sono già partite le polemiche!! 😀

Il quadro finale colloca Windows Vista ai vertici delle classifiche: secondo Jeffrey il nuovo sistema operativo Microsoft è la soluzione ad oggi più sicura e al secondo posto si colloca Windows XP.

Al terzo posto figura Mac OS X che però deve fare i conti con un gran numero di vulnerabilità ancora irrisolte. A seguire Ubuntu Linux, Red Hat e Novell SuSE. Lo stesso quadro è stato fotografato da Jeffrey R. Jones a circa tre mesi dal rilascio dei singoli sistemi operativi. 😮

Per maggiori informazioni arrow

Grazie ad hwupgrade per alcune informazioni ed immagini..

News in Pirate Bay

The Pirate Bay

Per chi non conoscesse The Pirate Bay

E’ un sito svedese è uno tra i più noti ed utilizzati motori di ricerca di file torrent, file che permettono di scaricare tramite appositi client peer-to-peer musica, film e qualsiasi tipo di contenuto multimediale. Come ogni sistema P2P, la pretesa (ma anche il suo eterno tallone di Achille) è che l’illegalità stia non tanto nel sistema in se, quanto nell’uso illegale che ne fanno gli utenti. In altri termini, il nocciolo della questione è: la diffusione non autorizzata di file protetti da diritti d’autore è “solo” un effetto collaterale.

Per chi conosceva già la baia dei Pirati..

Pirate Bay si allarga con un suo Flickr 🙂

Infatti come promesso i pirati di ThePirateBay stanno cominciando ad allargare le proprie attività, infatti hanno dato il via a Bayimg un sito di hosting immagini che si dichiara privo di qualsiasi tipo di censura.

L’unica Cosa che non quadra..🙄

Questa:

Infatti i nostri Pirati ci dicono che «Fino a che le immagini sono legali saranno ospitate da noi, ma ci riserviamo il diritto di rimuovere le immagini per ragioni tecniche»

“legale” ??

Ma se è sempre stato un sito che ha fatto del non rispetto del diritto d’autore una bandiera.

Ma probabilmente le immagini non accettate non saranno tanto quelle che violano le leggi sul copyright, quanto più quelle di riprorevole moralità. 😐

Pirate Bay

Al momento il sito accetta circa 140 diversi formati di immagine assieme anche ad archivi Zip e Rar. ThePirateBay desidera fornire un mercato alternativo per la libertà d’espressione, ora declinato anche dal punto di vista delle foto e che in futuro, nella logica evoluzione del servizio, li porterà come dichiarato nel blog a fornire un servizio di streaming video che si ponga come alternativa “free” (libera) a YouTube.  😀

Fonte webnews..